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Per una volta Nina Zilli non mette i suoi sogni e le fantasie in musica ma dà loro corpo attraverso il disegno. E' "Dream City" (Rizzoli), il libro pubblicato da poco, che racconta la storia di una città in cui i sogni possono avverarsi. "I sogni sono il motore della vita - spiega lei  - e il disegno è la valvola di sfogo massima per arrivare dove normalmente non si potrebbe".

"Il libro parte con le 'Distruzioni per l'uso' - spiega Nina -. C'è sia una parte scritta che una illustrata, è una città completamente inventata. Diciamo che è la città in cui si realizzano tutti i sogni. E' divisa in quattro quartieri, con quattro organi di riferimento legati ai sentiimenti, seguendo la ricerca di equilibrio della medicina cinese. Quindi abbiamo il distretto del cuore, quello del cervello, quello del fegato e la pancia, intesa come centro delle emozioni, sia positive che ansiose.  E' un viaggio in cui perdersi. E' pieno di riferimenti del mio mondo, dal cinema alla musica, e ogni disegno è abbinato a una canzone, da ascoltare in cuffia mentre ti guardi i particolari".