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Alla presenza dei giornalisti del nostro Territorio, si è tenuta questa mattina presso la sede del Gruppo Cerutti la tradizionale conferenza stampa di inizio stagione alla presenza del Presidente d'Onore della Junior Pallacanestro, il Dott. Giancarlo Cerutti. Tanti i temi toccati attraverso le domande dei media, che per comodità di lettura riportiamo qui a piccoli capitoli.

 

LA SQUADRA - All’inizio di campionato si arriva sempre fortemente eccitati, con molti sogni, speranze e intuizioni, che spero si mantengano durante il percorso. Ritengo che la squadra sia stata costruita bene: un giusto mix tra giocatori di qualità, grande esperienza e giovani che sono cresciuti. Le nostre aspettative sono di fare un buon campionato, e certo, arrivando ai Playoff. I nuovi? Marcius, seppur per i pochi minuti che l’ho visto giocare, mi ha fatto un ottima impressione. Sanders secondo me sarà uno dei migliori giocatori del campionato: avrà bisogno di tempo per integrarsi ulteriormente, data anche la sua passata stagione travagliata, ma farà bene. Cattapan ha invece dimostrato di essere cresciuto molto già nel corso di queste amichevoli, tenendo comunque conto dell’importante salto che ha fatto dall'importante Settore Giovanile di Moncalieri arrivando qui in Serie A2”.

 

I GIOVANI - L’anno scorso abbiamo finito terzi come minutaggio per gli Under, quest’anno i ragazzi più giovani usati in Preseason hanno già dimostrato di aver fatto passi positivi in preparazione e di saper tenere il campo e questo fa ben sperare; si stanno applicando molto bene e quindi possono crescere ancora. Questo è frutto di un politica che il DG Marco Martelli e coach Marco Ramondino hanno portato avanti con insistenza e che sta dando buoni risultati. Sicuramente il fatto di avere giocatori cresciuti qui e che ora hanno un posto in Prima Squadra come Davide Denegri e Fabio Valentini, vuol dire aver centrato gli obiettivi e trasmesso un'identità al Territorio. Il settore giovanile è un modo di trasmettere il basket, anche nelle scuole. Da qui nasce il collegamento con il territorio: se uno vede che impegnandosi si può arrivare anche a giocare in A2 è un ottimo messaggio”.

 

TERRITORIO E CONTINUITA’ - “Il Piemonte, con Torino in testa, sta dimostrando di avere una buona presenza nel basket nazionale, tenendo il passo di regioni che sono sempre state in testa nel traino come l’Emilia Romagna. Anche in questo caso, quindi, il Piemonte dimostra di avere un territorio che ha continuità. Continuità è un concetto fondamentale: sarò contento quando, una volta che lascerò il timone, perchè prima o poi succederà, si manterrà una continuità con un Territorio che avrà la capacità di andare avanti anche senza di me. Questo perchè, in una Società, la continuità è importante e la base di soci e sponsor, in quanto rappresenta la base nella quale si inserisce ogni tipo di lavoro di coloro che prendono e ricevono gli input. Senza una Società che ha programmi e persone che sanno amalgamarsi, non ci può essere tutto il resto. Lo sport fatto in maniera sana e pulita, infatti, rappresenta la possibilità per i giovani di occupare il proprio tempo senza passare da un bar all’altro”.

 

SQUADRA E TIFOSI - “Quando noi vediamo che Biella, che cito sempre come esempio positivo per il legame tra squadra, tifosi e territorio, ha costruito questa continuità con risultati, penso che noi, nel nostro piccolo, lo stiamo costruendo. Su questo i nostri numeri sono sicuramente soddisfacenti e il nostro obiettivo è crescere ancora. Inoltre il Palazzetto è molto diverso da uno stadio di calcio e quindi le iniziative devono esaltare la sicurezza e la familiarità: dare dunque alla famiglia la possibilità non solo di vedere una partita di basket, ma anche di passare due ore in allegria. Noi crediamo fortemente in questo e ogni anno cerchiamo di portare avanti idee nuove e facendo della partita un momento di allegria, portiamo anche contributi sul Territorio, in particolare alla Fondazione Uspidalet e all’Associazione di Santa Caterina”.

 

IL CAMPIONATO - “Continuo a ribadire che i due gironi siano un errore concettuale: ho detto più volte di alternare la divisone dei gironi per dare più varietà e equilibrio. Un altro errore è stato sicuramente fondere i due campionati: con un campionato a 32 squadre è stato tolto anche il gusto di festeggiare per la vittoria. I campionati si vincono e si perdono sul campo e togliere di fatto la B1 è stato un errore. La Serie A2 deve lavorare per essere molto vicina alla Serie A, perchè da esso riceve le retrocesse e l'obiettivo è preparare a quel Campionato. Di conseguenza anche i palazzetti devono essere di un certo tipo e rispettare certi standard”.

 

DIVISA E SPONSOR - “Premettendo che mi piaceva molto la divisa dell’anno scorso, ho provato a imitare anche quella del Barcellona, ma non mi è venuta molto bene... Sicuramente ci tornerò sopra perchè quella che abbiamo usato in occasione delle celebrazioni dei 60 Anni era molto bella; il problema è che inserendoci gli Sponsor, le righe rimangono troppo interrotte. Io ringrazio sempre tutti coloro che ci danno una mano: sono sulle maglie, vicini a noi, e con grande passione ci seguono e sono lo zoccolo duro della Società. A partire dalla Famiglia Repetto, tutti loro fanno davvero molto per la Junior e il territorio. A tutte queste persone va il mio rispetto e il mio ringraziamento: lavorano con una passione importante e mi fanno sentire meno solo in un’avventura così impegnativa come questa”.