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Ultimata la ricerca del giocatore di esperienza per rinforzare in maniera solida e talentuosa il suo reparto esterni, la Novipiù Casale è felice di comunicare di aver stretto l’accordo con il primo giocatore straniero per la prossima stagione sportiva. Sul perimetro arriva Jamarr Rodez Sanders, guardia di 1.93 per 95 Kg, classe 1988, originario di Chicago ma residente a Birmingham, Alabama. Sanders, giocatore eclettico e dal grande fisico, ritroverà a Casale coach Marco Ramondino, Giovanni Tomassini e Brett Blizzard, suoi compagni nella stagione 2013/14 quando a Veroli conobbe l'Italia per la prima volta (14.1 punti, 5.4 rimbalzi, 38.8% da tre le sue medie). 

 

Dopo l'ottima stagione dei ciociari, terminata con il raggiungimento dei Playoff, si sono aperte per lui le porte della Serie A, dove dal 2014 al 2016 ha fatto la fortuna dell'Aquila Basket Trento: collante di squadra e spogliatoio, la sua media di 8.7 punti e 3.3 rimbalzi ha consentito alla Dolomiti Energia di raggiungere subito i Playoff ed un posto in Eurocup, dove nel 2015/16 ha registrato 9.1 punti e 3.6 rimbalzi, fermato solo da un brutto infortunio alla caviglia. Operato in estate e rientrato a gennaio, Jamarr nell'anno passato ha chiuso la seconda parte di stagione in Bundesliga, con il Telekom Bonn, partecipando alla Fiba Europe Cup (high di 18 punti) e raggiungendo i Playoff, dove la squadra è stata piegata 3-1 dai campioni del Bamberg.

 

L'arrivo di Sanders rappresenta per la Junior un'addizione di talento, fisicità ed esperienza, oltrechè un giocatore dalla profonda conoscenza personale e tecnica con coach e compagni sul perimetro, caratteristiche che hanno favorito l'ingaggio di un giocatore di comprovato rendimento anche a livello superiore.

 

Prima di raggiungere l'Europa, dove la prima esperienza in Grecia non fu molto fortunata (6 partite al Kao Drama), Jamarr era stato uno dei migliori giocatori ad UAB (l'università di Alabama-Birmingham), con l'apice dei 17.8 punti e 4.6 rimbalzi nella NCAA nel suo anno da senior. La curiosità è che UAB è stato l'ateneo anche di Donell Taylor, campione con la Junior nell'anno della promozione in A del 2011, e grande amico - nonchè vicino di casa - del nuovo arrivato in maglia rossoblu.

 

Dopo il Kao Drama, e con la fine del lock-out, Sanders aveva fatto ritorno negli Usa, giocando la sua prima stagione da pro con gli Austin Toros, franchigia della D-League affiliata ai San Antonio Spurs, dove aveva fatto registrare 11.1 punti con il 38% dalla lunga distanza e 3.9 rimbalzi.

 

Il reparto esterni della Junior è dunque così completato con Giovanni Tomassini, Davide Denegri, Jamarr Sanders, Brett Blizzard, Simone Bellan e Fabio Valentini. Nel reparto lunghi, con Niccolò Martinoni, alla sua settima stagione con la Junior (e la quinta da capitano) e la conferma di Luca Severini, la Junior è alla ricerca del suo secondo straniero e, nell'ottica di una prospettiva in linea con la propria identità, di un quarto lungo che possa rappresentare un investimento per il futuro.

 

Questo il commento di coach Marco Ramondino sul nuovo arrivato: ”Jamarr è un giocatore di talento e una persona di qualità. Ha atletismo e forza fisica oltre alla capacità di giocare tutti e tre i ruoli perimetrali. Può avere un impatto su due metà campo e ritengo abbia le caratteristiche ideali per integrare il nostro roster. La sua esperienza e la sua versatilità saranno fondamentali in una stagione nella quale i nostri giocatori giovani saranno chiamati a nuove e più importanti responsabilità”.

 

Queste invece le prime parole in rossoblu di Jamarr Sanders: “La Junior a questo punto della mia carriera è la scelta migliore: è un posto in cui si valorizza la famiglia ed è una cosa molto importante per me in questo momento. Inoltre conosco già coach Ramondino e alcuni dei miei futuri compagni. Le mie aspettative per quest’anno sono quelle di essere uno dei leader della squadra e di continuare sulla tradizione che vede la Junior competere per vincere ogni partita: e per me vincere è la cosa più importante. Quando giocavo a Trento sono venuto a vedere una partita al PalaFerraris: un'atmosfera bellissima, con tifosi molto appassionati”.