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Addio a una leggenda, una voce e una personalità simbolo della musica e della cultura afroamericana che ha rappresentato un patrimonio universale. Il mondo della musica piange Aretha Franklin, conosciuta come la Regina del Soul, anche se la sua storia è andata ben oltre i confini di genere. Durante la carriera ha pubblicato 41 album in studio, è stata la prima donna a essere ammessa nella Rock and Roll Hall of fame e ha vinto ben 21 Grammy Awards, otto consecutivamente tra il 1968 e il 1975.

Nata a Memphis il 25 marzo 1942, non lontano dal leggendario studio della Stax è cresciuta a Detroit (la città della Motown) dopo che la madre, una cantante gospel, è andata via di casa. Figlia di uno dei più famosi predicatori neri degli anni 50, con la sua giovane e potente voce viene presto notata e comincia ad esibirsi nei jazz club della città. A 14 anni esordisce con l’album "Songs of Faith" e nel 1960 firma un contratto con la Columbia Record. Due anni più tardi sposa Ted White che sarà anche il suo manager.


Ma il passaggio successivo all’Atlantic Record le permetterà di mettere a frutto le proprie particolari doti vocali: è infatti in quegli anni che viene ribattezzata "La Regina del Soul", anche grazie a hit come "(You Make Me Feel Like) a Natural Woman", "I never loved a man (The way I love you)", "Respect", "Baby I love you" e "Think". E' anche il perdiodo della contestazione e Aretha si guadagna fama internazionale col brano "Respect" che diventa uno degli inni del movimento femmista e per i diritti civili. Tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni settanta moltissimi dischi scalano le classifiche.

Negli anni Settanta la cantante subisce un periodo di declino, e questo nonostante il successo dell’album "You" e del singolo "Angel". Grazie alla partecipazione al film cult "The Blues Brothers", torna all’attenzione del pubblico negli anni Ottanta, cantando nella pellicola il brano "Think", suo vecchio successo. In questi anni oltre al nuovo disco "Jump" che le consente di scalare nuovamente le classifiche, fa uscire il famoso brano dance "Freeway of love" del 1985 e duetta con gli Eurythmics in "Sisters are doin’it for themselves" ;e con George Michael in "I Knew you were waiting (for me)".

Ai Grammy del 1998 sostituì Luciano Pavarotti colpito da un malessere e improvvisò in 20 minuti un'interpretazione del "Nessun dorma" in tonalità originale e cantando la prima strofa in italiano. La performance è considerata una delle più grandi esibizioni di sempre ai Grammy.
Il 20 gennaio 2009 ha cantato a Washington alla cerimonia di insediamento del Presidente degli Stati Uniti, Barak Obama in diretta tv mondiale.

MALATTIA E ULTIME ESIBIZIONI - Nel 2010 le viene diagnosticato un cancro al pancreas e l'anno successivo comunica di essere perfettamente guarita, rifiutandosi sempre di fornire dettagli. Il peggioramento delle sue condizioni di salute l'aveva costretta a cancellare una serie di concerti nel 2017. Sempre nel 2017 aveva annunciato il suo ritiro dalle scene, sottolineando che avrebbe continuato ad incidere. La sua ultima esibizione è stata a novembre a New York al gala della fondazione di Elton John per la lotta all'Aids. Il suo ultimo concerto è stato nel giugno 2017: salutò il pubblico dicendo "per favore tenetemi presente nelle vostre preghiere".