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Visita al campo profughi di Luwani, Malawi, documentata dal Dr Massimo Leone

Cari amici, nei giorni scorsi abbiamo fatto visita al campo profughi di Luwani, Malawi, a pochi chilometri dal confine col Mozambico. Da diversi mesi, qui continuano ad affluire persone che dal Mozambico scappano da una guerra di cui non si parla. Una frattura sempre più profonda divide le forze di maggioranza del governo mozambicano da quelle dell’opposizione. Una parte di queste ultime si è rifugiata in alcune zone del paese. Chi è riuscito a fuggire e ad arrivare fino a qua ci racconta che l’esercito del governo non va tanto per il sottile, pratica nei villaggi una caccia all’uomo porta-a-porta alla ricerca dei dissidenti, incendia le case, le depreda, semina panico, terrore e violenza. Questi sono i racconti. Chi può scappa nel vicino Malawi. I bambini che incontriamo nel campo sono oltre un migliaio, vagano tutto il giorno per il campo dove il terreno è pieno di sassi e spine: una ferita che si infetta, qui può uccidere. Abbiamo trascorso la giornata con loro, animata grazie ad un gruppo di oltre 40 giovani di Sant’Egidio di Genova e di Blantyre (città del Malawi): con loro i bambini hanno ritrovato momenti di spensieratezza, si sono divertiti tantissimo. Abbiamo ascoltato alcuni adulti del campo, ci hanno raccontato le loro storie drammatiche ma anche la loro speranza di pace, di poter tornare presto a coltivare la loro terra ed abitare la loro casa. Sono stati molto grati di questo incontro personale. Grazie all’aiuto di tanti, a ciascun bambino è stato possibile donare un paio di scarpe, indumenti e zainetti. Massimo